martedì 30 giugno 2009

"Scusate il ritardo"

Un’estate fa la storia di noi due, era un po’ come una favola:
un’estate fa non c’eri che tu, il migliore della regia spagnola.
Ma l’estate somiglia a un gioco, è stupenda ma dura poco.
Finisce qui la storia di noi due? No, il mercato è muy loco.
“A volte ritornano” -dice lo juventinologo Stefano Discreti–
Più complicato acquistarlo dopo tante partite e quelle reti.
I dirigenti bianconeri era dubbiosi sul mediano basco ieri,
a Torino sbarcò Poulsen, su precisa indicazione di Ranieri.
Ottima stagione da titolare fisso, la richiesta alta di Benitez:
l’allenatore spara 35 milioni, tituba persino lo ‘sceicco’ Perez.
Un’estate fa ha regalato ai noi tifosi un autunno malinconico,
Xabi che arriva e dice “Scusate il ritardo”, sarebbe troppo fico!

lunedì 29 giugno 2009

Due vite in prigione



Secondo il giudice “la più grande truffa della storia”,
record per Madoff: la sua ultima ma inutile vittoria.
“Stupefacente” la frode secondo chi ha sentenziato,
non ha minima compassione verso chi ha ingannato.
Il finanziere parla prima di conoscere il proprio destino,
ha dignità e vergogna non può estrarre alcun sassolino:
“Ho mentito, non trovo scuse per tale comportamento.
Sono tormentato, ho ingannato chi faceva investimento”.
Bugie a fratello e due figli, per lui “un errore di giudizio”:
in aula si volta verso le vittime del crac, impegno fittizio.
Le celebrità e i piccoli risparmiatori sono trattati alla pari,
in cifre danneggiati per venti anni e 65 miliardi di dollari.
Pareva una piramide finanziaria, una gestione di patrimoni:
la maggior parte come liquidi, il resto azioni e obbligazioni.
E invece meccanismo fraudolento, una catena finanziaria:
i ritorni erano garantiti solo agli investitori di fase primaria.
La richiesta è "monstre", centocinquanta anni di carcere:
nessuna possibile attenuante, le accuse sono più che vere.
Le vittime prima : “Non prova rimorso, noi siamo stati usi”.
Appena il giudice si pronuncia, in aula partono gli applausi.

lunedì 22 giugno 2009

Tabula rasa

Tutti lo abbiamo accettato da sempre come un luogo comune:
di fronte a una bella donna il cervello maschile non è immune.
In Olanda hanno pensato di dimostrare ciò scientificamente:
Karremans, una psicologa dell’università, è molto competente.
Le meningi dell’uomo vanno in tilt per lo splendore femminile,
faticano i neuroni e i pensieri quasi soffrono di demenza senile.
Lo studio su centodieci ragazzi, 50 studenti e 60 studentesse:
dopo il colloquio con le donne, le menti non sono più le stesse.
La lucidità è in calando dopo aver conversato con l’altro sesso,
ecco perché durante e dopo l’approccio pare un sottomesso.
Che nessuno si stupisca per i voti alti delle donne all’università:
hanno self-control, non devono affrontare le nostre avversità..

martedì 9 giugno 2009

"Un pezzo grosso"


Era una parte integrante della regina cosca romana,
fu l’ultimo boss reduce della Banda della Magliana.
Controllava e gestiva il racket delle estorsioni,
ricostruzione facile da parte degli investigatori.
Emidio Salomone, 55 anni, un pluri-pregiudicato,
ucciso con due colpi di arma da fuoco, giustiziato.
Il teatro cruento è Acilia, periferia della Capitale,
un regolamento di conti nei confronti del criminale.
Una moto rallenta, si ferma nei pressi di via Maccari:
il nome urlato, il boss che si gira, poi la mira dei sicari.
Fino a quegli spari c'era convivenza tra gruppi rivali,
patti e spartizioni di traffici illeciti tra Roma e litorali.
In strada i curiosi lo descrivono come un pezzo grosso,
scorgono solo la gamba tatuata che nessuno ha mosso.