lunedì 29 giugno 2009

Due vite in prigione



Secondo il giudice “la più grande truffa della storia”,
record per Madoff: la sua ultima ma inutile vittoria.
“Stupefacente” la frode secondo chi ha sentenziato,
non ha minima compassione verso chi ha ingannato.
Il finanziere parla prima di conoscere il proprio destino,
ha dignità e vergogna non può estrarre alcun sassolino:
“Ho mentito, non trovo scuse per tale comportamento.
Sono tormentato, ho ingannato chi faceva investimento”.
Bugie a fratello e due figli, per lui “un errore di giudizio”:
in aula si volta verso le vittime del crac, impegno fittizio.
Le celebrità e i piccoli risparmiatori sono trattati alla pari,
in cifre danneggiati per venti anni e 65 miliardi di dollari.
Pareva una piramide finanziaria, una gestione di patrimoni:
la maggior parte come liquidi, il resto azioni e obbligazioni.
E invece meccanismo fraudolento, una catena finanziaria:
i ritorni erano garantiti solo agli investitori di fase primaria.
La richiesta è "monstre", centocinquanta anni di carcere:
nessuna possibile attenuante, le accuse sono più che vere.
Le vittime prima : “Non prova rimorso, noi siamo stati usi”.
Appena il giudice si pronuncia, in aula partono gli applausi.