A Perugia assolvono i condannati in primo grado del caso Kercher. Si parla di una ventenne sgozzata, non di calcio. Un mio maestro aggiorna Facebook: l'Italia è quello strano paese dove la gente, anziché gridare vergogna agli inquirenti che hanno sbagliato, grida vergogna alla gente che si difende. Sono pochi quelli che si fidano dello stato italiano, di certo non sono comuni cittadini. Lo chiamo stato e non giustizia, perché questa è ancora definita una virtù. Insultare la Bongiorno che fa il suo lavoro e sognare di linciare Knox e Sollecito perché liberi, sono i dettagli del pensiero di sopra. D’altra parte quasi nessuno rivaluta Guede. Quello del rito abbreviato e condannato per concorso in omicidio, che secondo l’appello Knox e Sollecito non hanno commesso. Il sentimento popolare cambia mai la prima idea; è stolto, dicendolo non offendo tutti perché offenderei mai me stesso. Passiamo alla cosa più importante tra le cose meno importanti. A Napoli accolgono le richieste dell’accusa, l’udienza è tolta e la difesa pure. Chi meno e chi più, Teresina con le matte hanno deciso. Casoria le chiamava furbette, le chiamerà come si chiama chi condanna ma non sa che motivazioni stendere. Garantisti, giustizialisti, indifferenti e ignavi, tutti sorpresi: hanno sottovalutato antiche pressioni. Quando il giudice fa capire ai pm che di quel passo non può che assolvere, Narducci e Capuano la ricusano; Casoria barcolla ma non molla, però secondo i magistrati non è più serena per giudicare. Doppio gancio, doppia schivata. Non ero lì, non confermo né smentisco risa o urla nella camera di consiglio. Pare abbiano fatto il tiro alla fune, tre sessi uguali ma due contro una. Sola. Déjà-vu. Ha respinto un memoriale, ha schernito Zeman e si è alterata con Nucini, ha annuito alle richieste di falsa testimonianza della difesa. Trama e intrecci sono roba per maniaci del diritto, quel che resta è il finale. La sentenza si rispetta e si appella. Dopo aver letto le motivazioni, equivalente pre-umorale di “innocente fino a condanna definitiva”. Il Procuratore Capo di Napoli manifesta eroicità: una sentenza giusta “nonostante i tentativi di pregiudicare le indagini, prima con la fuga di notizie e poi con una serie di accuse frutto di immaginazione”. La teoria di Lepore sulla fuga di notizie è lo stop alle indagini, per colpa della pubblicazione preventiva e del sentimento popolare. Alzo le mani se questa è verità: significa che l’inchiesta dura fin quando esce o fanno uscire qualcosa per interromperla. La serie di accuse da immaginazione invece è una roba controversa: il rapporto esclusivo con designatori e gli auguri di Natale; il pranzo a casa e quello al ristorante nel giorno di chiusura; carabinieri ignoranti Coppola e Bergamo e diligenti coi baffi; Fabiani complice svizzero e assolto; magliette in dono e un regalino a domicilio; notai e giornalisti conniventi e pilotaggi impossibili; griglia quasi azzeccata e irrefrenabile desiderio di Collina; ventuno telefonate su tante…Mi fermo solo per non abusare di battute.Lepore non può che smentire la sentenza già scritta e, a proposito delle ricusazioni, parla di caso più unico che raro. Caso unico, vero, ma ha scritto lui al Tribunale dicendo di far abbandonare il processo a Casoria. Piuttosto che circolo vizioso, vizio in circolo. Agli altri la sentenza, a lei le motivazioni. Poco importa se illogiche. Il primo tempo è andato, ma sembra essergli garbato più il pre-partita. Giraudo. L’appello reale è il suo, quello di Moggi va a sfiorare la data Maya. Fine o nuovo inizio.
martedì 15 novembre 2011
venerdì 31 dicembre 2010
Divina JUVEdia
Canto l'inganno e'l gotha d'ingiustizia
che tanto male fè' a la Gioventude
e condannò lo core mio a mestizia.
Viaggio tremendo dentro la palude
M'appresto a far con spirto battagliero
per render menti di tal frode ignude
Erto e pauroso andrò per lo sentiero
Ma non sarò da solo su pe' i poggi
verrà con me lo capo bianconero
Lo duca rinnegato al giorno d'oggi
maestro di virtute ed uomo grande
Sommo Luciano, maestà sua Moggi.
Subito press'a un fiume il quale spande
le acque sue d'intorno a stagni mossi
vedo lo re di pratiche nefande
“Ahi commissario magno guido Rossi”
lo duca mio con vice che non trema
“Uom nerazzurro dalla pelle agli ossi
di me tu dovrai aver profonda tema
giacchè lo tuo delitto fu si gretto
privo di classe e d'ignoranza emblema.
Decision tua privò de lo Scudetto
la nobile signora bianconera
per regalarlo a lo Biscione abietto
che adesso ostenta sulla sua bandiera
cifra falsata dallo vostro scempio
e senza dignitade ne va fiera
E lo padrone suo, uom' assai empio
loda lo tricolor de l'onestade:
ei, di virtute lo peggior esempio.
E senza gran fierezza e dignitade
se ne va via lo mostro sovrappeso
crudele iniziator d'ogni viltade
Sommo Luciano mi fa meno teso
con l'arte sua di esprimere favella
che mesto fè chi tanto c'avea offeso
e procediamo verso fiera fella
lo cui fantin par perder lo controllo
et indossare toga affatto bella
ahi quanto ci auguriamo noi lo crollo
dentro lo fango colmo di vergogna
che si meriterebbe fin lo collo
“Or dì, se mente mia non sogna
lo nome tuo che molti fa andar pazzi
et auspicar lo viaggio tuo alla gogna”
“Non erri, magistrato son Palazzi
tentai di far giocare Giovantude
col Pizzighetto, punta Libertazzi
e le pretese mie fuor si aspre e crude
da far tremar lo core di milioni
e rendere le pelli loro sude,
bramose di leggere punizioni.
E venne la sentenza forse pia
seguita poi da le legali azioni
che vi spedì ne la cadetteria”.
E non gli basta tempo d'un respiro
che già Luciano privo d'ironia
gioca al nemico periglioso tiro
e dalla sella cade tutt' a un tratto
colpito da lo direttor adiro
E vendica di vita sua lo ratto.
Or ci apprestiamo a lato e stanco giro
Su per lo colle che si pone innanzi
E pare dimandarmi d'esser viro
Non lo Cragnotti, non l'abietto Tanzi
Ci vien incontro mentre si fa sera
Ma de l'umanitade un tra gli avanzi
Marco Tronchetti, conte di Provera
Indegno uomo di madama Afeffa
Centralinista fino l'altra sera
E sommo istigator di nostra beffa
Da che fu spia parziale e 'sai faziosa
E avea trionfato solo in coppa Ueffa
“Uomo villan, di quei che tutto osa
Tu ben ricordi quel che già facesti
e che celasti vergognosa cosa
Onta di lor che fan chiamarsi Onesti
E ne lo loro armadio han tanti morti
Che a fare l'inventario di lor resti
'Fin li calcolatori saria torti
Ma varrà un giorno che farà iustizia
E vostri dì di gloria già son corti
Da che sento 'l profumo di perizia
E di ricorso e sacrosanto appello
Che ridarà a Madama sua divizia”
Lo brizzolato, senza suo drappello
Di uomini malvagi e pravi e gretti
Torna a suo nido come vecchio augello
E continuiamo nella mano stretti
Verso la cima, ultimo a Dio ponte
Mostrando la fierezza de li petti
E giunti su lo picco de lo monte
Già vedevamo gli angeli e gli augelli
E Cherubini e Sante d'alta fronte
E quando già pensiam che tutti i belli
Si siano ormai esauriti a nostra vista
Ecco che appare l'Avvocato Agnelli
De' nostri orgogli primo della lista
E 'nunzia a noi salvifica missione
E santità fa a nostra vita mista
“Lo senso d'esta provvida visione
E' di difendere li sacri nostri scudi
E di sottrarli al viscido biscione
Orsù fate ragioni loro nude
Rendete manifeste vostre prove
Rinascerà con voi beltà dei ludi
Ditelo al Mondo, finchè ancor si move
Ditelo al Mondo, con la man sul cuore
Ditelo al Mondo, sono Ventinove”.
e condannò lo core mio a mestizia.
Viaggio tremendo dentro la palude
M'appresto a far con spirto battagliero
per render menti di tal frode ignude
Erto e pauroso andrò per lo sentiero
Ma non sarò da solo su pe' i poggi
verrà con me lo capo bianconero
Lo duca rinnegato al giorno d'oggi
maestro di virtute ed uomo grande
Sommo Luciano, maestà sua Moggi.
Subito press'a un fiume il quale spande
le acque sue d'intorno a stagni mossi
vedo lo re di pratiche nefande
“Ahi commissario magno guido Rossi”
lo duca mio con vice che non trema
“Uom nerazzurro dalla pelle agli ossi
di me tu dovrai aver profonda tema
giacchè lo tuo delitto fu si gretto
privo di classe e d'ignoranza emblema.
Decision tua privò de lo Scudetto
la nobile signora bianconera
per regalarlo a lo Biscione abietto
che adesso ostenta sulla sua bandiera
cifra falsata dallo vostro scempio
e senza dignitade ne va fiera
E lo padrone suo, uom' assai empio
loda lo tricolor de l'onestade:
ei, di virtute lo peggior esempio.
E senza gran fierezza e dignitade
se ne va via lo mostro sovrappeso
crudele iniziator d'ogni viltade
Sommo Luciano mi fa meno teso
con l'arte sua di esprimere favella
che mesto fè chi tanto c'avea offeso
e procediamo verso fiera fella
lo cui fantin par perder lo controllo
et indossare toga affatto bella
ahi quanto ci auguriamo noi lo crollo
dentro lo fango colmo di vergogna
che si meriterebbe fin lo collo
“Or dì, se mente mia non sogna
lo nome tuo che molti fa andar pazzi
et auspicar lo viaggio tuo alla gogna”
“Non erri, magistrato son Palazzi
tentai di far giocare Giovantude
col Pizzighetto, punta Libertazzi
e le pretese mie fuor si aspre e crude
da far tremar lo core di milioni
e rendere le pelli loro sude,
bramose di leggere punizioni.
E venne la sentenza forse pia
seguita poi da le legali azioni
che vi spedì ne la cadetteria”.
E non gli basta tempo d'un respiro
che già Luciano privo d'ironia
gioca al nemico periglioso tiro
e dalla sella cade tutt' a un tratto
colpito da lo direttor adiro
E vendica di vita sua lo ratto.
Or ci apprestiamo a lato e stanco giro
Su per lo colle che si pone innanzi
E pare dimandarmi d'esser viro
Non lo Cragnotti, non l'abietto Tanzi
Ci vien incontro mentre si fa sera
Ma de l'umanitade un tra gli avanzi
Marco Tronchetti, conte di Provera
Indegno uomo di madama Afeffa
Centralinista fino l'altra sera
E sommo istigator di nostra beffa
Da che fu spia parziale e 'sai faziosa
E avea trionfato solo in coppa Ueffa
“Uomo villan, di quei che tutto osa
Tu ben ricordi quel che già facesti
e che celasti vergognosa cosa
Onta di lor che fan chiamarsi Onesti
E ne lo loro armadio han tanti morti
Che a fare l'inventario di lor resti
'Fin li calcolatori saria torti
Ma varrà un giorno che farà iustizia
E vostri dì di gloria già son corti
Da che sento 'l profumo di perizia
E di ricorso e sacrosanto appello
Che ridarà a Madama sua divizia”
Lo brizzolato, senza suo drappello
Di uomini malvagi e pravi e gretti
Torna a suo nido come vecchio augello
E continuiamo nella mano stretti
Verso la cima, ultimo a Dio ponte
Mostrando la fierezza de li petti
E giunti su lo picco de lo monte
Già vedevamo gli angeli e gli augelli
E Cherubini e Sante d'alta fronte
E quando già pensiam che tutti i belli
Si siano ormai esauriti a nostra vista
Ecco che appare l'Avvocato Agnelli
De' nostri orgogli primo della lista
E 'nunzia a noi salvifica missione
E santità fa a nostra vita mista
“Lo senso d'esta provvida visione
E' di difendere li sacri nostri scudi
E di sottrarli al viscido biscione
Orsù fate ragioni loro nude
Rendete manifeste vostre prove
Rinascerà con voi beltà dei ludi
Ditelo al Mondo, finchè ancor si move
Ditelo al Mondo, con la man sul cuore
Ditelo al Mondo, sono Ventinove”.
(grazie a "Patavino")
giovedì 2 dicembre 2010
SCIvolati
Hanno provato il rinvio della gara“No”, per l’arbitro la partita è vera.
Neve, vento, -12 C°, linee invisibili
Prato senza riscaldamento, che vili!
Il termine “Eroi” spesso è abusato
però i protagonisti tutto hanno dato.
Pepe parla di hockey su ghiaccio
Del Piero dice: “Ma come faccio?”.
Raffiche gelide, meno dodici gradi
"five" all’avversario per l’onestadi:
“Io non avrei disputato la partita”.
In Polonia Scirea perse la sua vita
in Polonia la Juve scivola come lui.
Non è gara simbolo dei tempi bui
Plauso all’impegno degli individui.
“TMSN”: Tre metri sopra la neve
In questa maniera l’Uefa non deve.
giovedì 28 ottobre 2010
POLP fiction

Del protagonista del Mondiale è il decesso:
è morto Iniesta? Nooo! E come è successo?
Fraintendimento. Andrés è vivo e vegeto,
parliamo di Paul, il cefalopode indiscreto.
Nell’acquario sceglieva tra due vaschette:
tra i molluschi azzarda previsioni schiette.
Non sbaglia mai, tanto meno per la finale.
Il polpo-indovino si fa star internazionale.
Lo piangono gli scommettitori, ora non han
più dritte. Se la ride il presidente dell’Iran:
“Fu l’emblema della vostra superstizione”.
Neanche Maradona soffre per la sparizione:
“Colpa sua se abbiam perso il campionato”.
Ci sarà un altro Paul, presto il nuovo nato:
in attesa i pronostici sui prossimi Europei.
Non so voi, già da domani me lo noleggerei.
lunedì 27 settembre 2010
Luoghi (scuse) comuni

Unica risposta al giornalista:
frequentiamo la stessa pista.
frequentiamo la stessa pista.
Il calciatore ama la soubrette,
ma se non avesse quelle tette?
L’atleta coperto dalla velina,
non è una carta, ma Carolina.
non è una carta, ma Carolina.
Matri fa coppia con Federica,
che sculato! Incrociò una fica.
Discoteca, è sempre seratona:
mai che pijano ‘na chiattona.
venerdì 24 settembre 2010
MILF

Le avevano chiesto di moderare,
senza grida non riesce a scopare.
60enne un po’ troppo rumorosa:
i vicini lamentano: “Mostruosa”.
i vicini lamentano: “Mostruosa”.
Bussano forte alla porta di casa,
lei ignora: impaurita e indifesa.
Chiama Polizia, ma ecco i vicini:
raccontano di lei e dei “cuscini”.
A farla godere era un trentenne,
ma non ci ha rimesso le penne…
venerdì 13 agosto 2010
Pentito di nulla
Costruì il top team del mondo, al fine di vincere a tutto tondo.
Troppo capace, ergo invidiato:
inutile disputare il campionato.
Il colpo più riuscito dell’Inter?
“4 anni fa, operazione super!”.
9 juventini in finale mondiale:
e oggi invece? Che nazionale…
Massimo sei stranieri in gara?
Sarà un’Internazionale amara…
Sarà un’Internazionale amara…
I rapporti con la Federazione?
“Buoni, presto il denuncione”.
“Buoni, presto il denuncione”.
4 anni per nuove telefonate:
“Alla buon’ora le han trovate”.
“Alla buon’ora le han trovate”.
Deluso, non è stato sostenuto:
fine, ma non ha chiesto aiuto.
Ci fosse stato allora l’Avvocato,
"quando sarei stato liquidato?".
Con il mondo del pallone finita:
“Risarcite”, continua la partita.
“Risarcite”, continua la partita.
giovedì 29 luglio 2010
Gli "enta" della strage

Ore 10:25. Resta dritto l'orologio della piazza:
ristorante e uffici, l'esplosione tutto via spazza.
La stazione, banchine ed edifici, ora solo macerie:
85 morti, 200 feriti. Se ne andavano in ferie...
Il contesto è polvere, i soccorritori alla cieca:
lì c’è poco da salvare e il portantino impreca.
Colpa di una caldaia? Non ce n’è. Una bomba.
Terroristi, la Banda della Magliana o i Servizi:
dietro c'è lo Stato e i suoi devianti di sodalizi?
Tra rinvii e sentenze, son trascorsi trent’anni
per avere che? Poche verità e troppi i discorsi.
sabato 3 luglio 2010
Incontenibile

Presente in piazza, istruisce sul bavaglio,
e torna a “sputare”, senza un guinzaglio.
C’erano al Palazzo con miss D’Addario,
Silvio, Putin e due lesbo senza vestiario.
Noemi? Tarantini sorpreso dalla malizia.
“Berlusconi non sta bene”, dice Patrizia.
La escort: “Previsto l’imbavagliamento”.
Berlusconi esige ancora il succhiamento.
Ah, ecco perché fan questa legge allora!
Mafia, gli inciuci? Macchè! Alla buon’ora.
giovedì 17 giugno 2010
A pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina

Telegiornali, in primo piano le intercettazioni.
Tg2, Tg3, Tg4, Tg5, Italia1: il Tg di Minzolini?
L’edizione era flash e i titoli sono stati lampo,
son certo: con gli altri si sarebbero equivalsi.
Il Ddl del momento, poi si parla di manovra,
Fiat e infine la Francia con l’alluvione piovra.
Solo RaiTre riferisce di una new importante:
Spatuzza senza protezione, roba altisonante.
Il Viminale dice “No” alla richiesta di Procure,
quali possono essere le motivazioni oscure?
Demoniaca l’interpretazione di una "vendetta"
del Governo, per certi più che mai benedetta.
Andreotti docet: “A pensar male si fa peccato,
ma spesso si indovina”. Giulio ha esagerato?
Cene e un filo diretto con la mafia e i Servizi,
è possibile che anche del Premier siano vizi.
lunedì 7 giugno 2010
Non c'è peggior cieco...
La “notizia” estratta da forum romanisti:
i soliti sul carro, alcuni si fanno riformisti.
Il Principino ha fatto la cover di Mameli?
Così pare (solo) a loro, ma che “vonno”?
La Repubblica e La Gazzetta dello Sport
incollano, non manca il “loro” CorSport.
Perché preferiscono un inesistente giallo
alla verità? Ao, Aricliccate nell’intervallo!
Che domanda! Sono i quattro quotidiani
che non stanno a Napoli, bensì sui divani.
Oggi non interessa più seguire Calciopoli,
a negare l’evidenza son ormai quasi i soli.
Ieri il ministro Calderoli si sveglia e legge:
“Roma Ladrona” e se la ride con il gregge.
Vuole applaudire Marchisio e fa la verifica:
purtroppo per lui pare proprio non lo dica.
Ma qualcosa doveva assolutamente dirla:
“Meno soldi ai giocatori”. È mica un pirla.
martedì 1 giugno 2010
Il direttore al poligono
Azione e reazione, è un affare psicologico. Sparare per la difesa può essere strategico.
Se i pacifisti possono essere dei terroristi,
reagire alla non-azione è o no da nazisti?
Feltri ha men di "zeru" dubbi certamente:
“Evidente il piano che avevano in mente”.
Forse il direttore ha prova incontestabile,
Hamas tra i pacifisti ne sarebbe una ideale.
Perché “Israele ha fatto bene a sparare”?
Il carico: non lo si poteva solo ammaccare?
Ora che Israele dichiara nuovi abbordaggi,
“sparare o no?” Su Il Giornale tali sondaggi?
martedì 11 maggio 2010
Catturata?

Da Pamelona Anderson in avanti,
i video sono sempre più scottanti.
Si ringraziano per le calde catture
paparazzi e amatori, loro bravure.
Poco male per lo show col marito:
naturalezza da non mettere il dito.
Altra roba un porno con l’amante,
di mazzate ne puoi rischiare tante.
Sandra Bullock non perde la forma,
chiedi all’ex marito e hai conferma.
Infine Belen e il ragazzo argentino:
Corona dirà "è solo un cornettino"?
Gli internauti attendono con ansia:
la Rodriguez a YouPorn! E così sia.
sabato 1 maggio 2010
Primo maggio (feriale)
Per lavoratori e professionisti un po’ di riposo,
chi fatica tutto l’anno di vacanza è desideroso.
Importa poco essere impiegati o imprenditori,
entrambi gli status di tale festa sono creditori.
Chi passa dieci ore in piazza per il concertone,
chi lo segue (distratto) su Rai 3 in televisione.
Se la festa cade nel giorno top per gli incassi?
I negozi sono in crisi, viene sconvolta la prassi.
Firenze, Bologna e Torino: su le saracinesche,
“No” di Roma e Milano, meno vuote le tasche?
Il sindacato da un occhio al bilancio aziendale,
ma critica il potere di un consumismo “virale”.
lunedì 26 aprile 2010
Amaramente fiero

La barba non è cresciuta per sola pigrizia,
c’è scaramanzia contro la divina giustizia.
“Dobbiamo vincere le prossime tre partite”,
fino domenica sera le speranze consentite.
I cugini in grado di stoppare gli “onesti”:
ecco perché De Rossi e Totti sono mesti.
“La Lazio gode solo per nostre disgrazie”,
incredulo che il posticipo produca letizie.
Al di là di ciò Capitan Futuro gioca male,
la situazione familiare non è alibi banale.
La separazione e l’uccisione del suocero:
l’ex con la malavita un tarlo non leggero.
Il pensiero costante alla sua bimba Gaia,
in campo gli avversari e questa mannaia.
giovedì 22 aprile 2010
Chi non muore si rivede (licenza dell'autore)
La prima risale al sette maggio del duemilanove,
prometto (?) continuità per le mie rime nuove.
Il blog lasciato a se stesso la fine di novembre,
poca voglia/tanto da fare, perdonatemi hombre.
Questa volta nessuna notizia viene verseggiata.
Post di raccordo ma presto torno in carreggiata.
Non scrivere tanto per ma quando si ha da dire:
un principio da prendere in prestito e custodire.
Sinceramente, ne contavo di cose nel cassetto:
finite sotto il letto o al massimo in un bozzetto.
Ehi gringo, cómo estás? Chi non muore si rivede!
Oggi va bene, più avanti spero che Dio provvede.
prometto (?) continuità per le mie rime nuove.
Il blog lasciato a se stesso la fine di novembre,
poca voglia/tanto da fare, perdonatemi hombre.
Questa volta nessuna notizia viene verseggiata.
Post di raccordo ma presto torno in carreggiata.
Non scrivere tanto per ma quando si ha da dire:
un principio da prendere in prestito e custodire.
Sinceramente, ne contavo di cose nel cassetto:
finite sotto il letto o al massimo in un bozzetto.
Ehi gringo, cómo estás? Chi non muore si rivede!
Oggi va bene, più avanti spero che Dio provvede.
domenica 29 novembre 2009
In amore non c'è età
Soggetto: un’arzilla signora ottantenne,
somiglia più a una appena maggiorenne.
Piomba su di lei la denuncia di stalking,
opera di 40enne: but what’s she doing?
Racconta di approcci a sfondo sessuale,
è capace di intendere e volere, normale.
“Poste”, chiamate e messaggi telefonici:
esagerate attenzioni, degne dei maniaci.
L’uomo straziato si presenta in questura,
racconta per filo e per segno l’avventura.
Si potrebbe chiudere un’occhio per l’età,
ma per ammonire ci sono carte a sazietà.
martedì 24 novembre 2009
Attenzione distolta

Sfruttare quell’ora in cui si lavora meglio,
in sostituzione di olio, peperoncino e aglio.
Un diritto dei lavoratori avere una pausa,
"non troppo lunga": 'ocio' alla testa fusa.
Rotondi abolirebbe il break per davvero:
non è brunettiano, si rivolge al Ministero.
Gestire la buvette a proprio piacimento,
impossibile, s'immagina quanto fermento.
Le ore più produttive sono in quella fase,
l'autonomo dice Sì, non storce le mucose.
La proposta come ausilio ai parlamentari:
mangiano troppo, hanno stili non salutari.
Quanto grava sul bilancio è interessante:
5 milioni di euro, carissimo contribuente.
martedì 10 novembre 2009
In affanno
Arbitri, assistenti, dirigenti, giornalisti:
a Calciopoli giocavano anche i cronisti.
Pairetto tossisce, e che fanno questi?
Non saranno mica reali interventisti…
L’intercettazione di Carraro nascosta:
“salvare Lazio e viola”, ora dove sta?
Moggi: “Che c’entra il sottoscritto?”,
giura di ignorare questo intrigo fitto.
Il presidente è velocemente assolto,
più comodo avere un unico coinvolto.
venerdì 30 ottobre 2009
Dove vai se il vizietto non ce l'hai?

Da questa storia ne esce a pezzi, peggio, “maciullato”.
“È vero, dovevo confessare, ma mi sono vergognato”.
I Carabinieri sono entrati in casa, poi nella sua stanza:
tre assegni e loro che passano sopra quella sostanza.
La cocaina tagliata sul tavolo, vicino il suo tesserino:
la modica quantità è roba del trans oppure di Pierino?
Si narra di tremila euro richiesti per ogni prestazione,
lui non può discutere dell’inchiesta, è una condizione.
“Mai ho ricevuto dall’esterno nessun condizionamento,
in Regione è sempre esemplare il mio comportamento".
Importa un po' di aver perduto l’incarico da presidente:
ora il rapporto con moglie e figlia, loro sono il presente.
Cattolico, “in chiesa entri anche se commetti peccato,
ho chiesto perdono, si lo ho ammesso: io ho sbagliato”.
Marrazzo scinde la storia dall'esperienza di Berlusconi:
“ho confessato, mi sono dimesso", diversi i due filoni.
Rifletto circa la caduta “in trans” di Sircana a sinistra,
a Silvio e alla buona Patrizia, che si divertono a destra.
Gaber chiedeva “ma cos’è la destra, cos’è la sinistra”:
negano tutti, ma la velina provocante pare di destra,
l'appeal dei travestiti sembra appannaggio di sinistra.
Onerevoli, un consiglio per voi: non tralasciate esca,
giornali e riviste sono squali affamati di tale “tresca”.
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